gasherbrum2011.it
La Spedizione Gasherbrum 2011
K4 è il suo nome originario, ma sulle carte lo trovate come Gasherbrum 2, che in lingua Baltì significa "Muraglia scintillante".
A dirimpetto di K2 e Broad Peak nel Karakorum pakistano, il G2 è una montagna di 8035m, la tredicesima degli ottomila..

La via di salita prevede di ripercorrere la traccia dei primi salitori austriaci del 1956 lungo l'itinerario dello sperone sud e poi della cresta est. .. Leggi Tutto...
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Ultime dal Blog

Nicola - venerdì 25 novembre 2011 -
Si preannuncia una grande serata di alpinismo quella del 29 novembre al Centro Sociale Buco Magico di via Martiri di Cervarolo 47 a Reggio Emilia. Verrà infatti presentata la vittoriosa spedizione reggiana al Gasherbrum 2, uno degli 8000 del Karakorum. L'iniziativa è organizzata dal Cai Reggio Emilia in collaborazione con Coopservice. Nel luglio scorso Fabrizio Silvetti, Samuele Sentieri, Nicola Campani e Massimo Ruffini (tutti montanari del nostro Appennino) hanno affrontato gli 8035 del Gasherbrum 2 e il 22 luglio Silvetti e Sentieri hanno raggiunto la vetta, terzo "Ottomila" salito dai reggiani. Le fasi di avvicinamento, la salita e le emozioni della vittoriosa spedizione verranno riproposte al "Buco Magico", in una serata aperta a tutti.
lorenzo - lunedì 26 settembre 2011 -
Appuntamento mercoledì 28 settembre 2011 a Castelnovo ne' Monti al Teatro Bismantova alle ore 21.

Serata tra immagini e musica per raccontare la gente, le montagne e le esperienze della spedizione Gasherbrum2011 in Karakorum, tra il serio e il faceto, con la partecipazione de Lassociazione!

Potete vedere il video nella sezione del sito!
Nicola - sabato 30 luglio 2011 -
piccoli ospiti del ceena
Sher Baz Khan ha le mani grandi e quando ti stringe la mano se la porta al cuore.

E' una persona buona. Si vede, si sente dalla voce. Ogni parola che dice è appassionata, combattiva. Si capisce che è un uomo concreto abituato a lottare. E a vincere.

Sher Baz Khan è il direttore del CEENA a cui siamo venuti a portare i 2.000 euro (250.000 rupie) raccolti dalla spedizione con le vostre donazioni.

Un suo collega molto giovane ci illustra la struttura con il videoproiettore, ce la mette tutta ed è bravo, ma Khan aggiunge una parola e aggiunge passione a tutto.

Il servizio che queste poche persone fanno è strepitoso. Lo fanno contro l'ignoranza e il fondamentalismo religioso che vogliono morti i figli malformi e i figli illegittimi.

Lo fanno contro le leggi che non riconoscono orfani e malformi abbandonati.

Lo fanno contro il governo che, come ovunque, si complimenta e si fa fotografare con loro ma non fa nulla per sostenerli.

Eccoli, sono loro "gli eroi".


Non scalano montagne per sport. Affrontano ogni sacrosanto giorno pareti durissime e sentieri tortuosi per accogliere bambini appena nati, senza un nome, senza una famiglia, senza un futuro. Bambini con famiglie troppo povere per poterli mantenere e istruire. Li accolgono, li curano, gli sfamano, li vestono e gli danno una famiglia ed un'istruzione. Eccola qua la vetta !

Noi siamo commossi, non riusciamo a spiaccicare una parola e quando ci presentano i pochi bambini che non sono tornati a casa per le vacanze, il silenzio si trasfoma in carezze e contatto. Sono piccoli, una bambina non ha ancora un nome. E' nata prematura ed è stata abbandonata. Ha tantissimi capelli neri e gli occhi grandi e curiosi e noi abbiamo gli occhi lucidi.

Questi 108 bambini non hanno una casa e la loro unica possibilità è qui tra questi "angeli".

A Gilgit, come in tante parti del mondo, esistono persone come queste.

Basta guardarsi intorno e quando le si incontra, stringergli la mano e portarsela al cuore .
Fabrizio - giovedì 28 luglio 2011 -
Alle mie spalle
Voltarsi e ritornare sui propri passi non sempre è semplice.
Come legati da un elastico può capitare che tutti gli sforzi producano solo un tiramolla nei tuoi pensieri.
Vorresti andartene, sei sfinito, hai voglia di tornare alla normalità.
Ci sono però nodi che, quando la corda ancora è tesa, è difficile sciogliere.
E' una corda fatta di sole emozioni, ma ha una tenuta disarmante.
Sono tre giorni che rotoliamo a valle lungo il Baltoro.
100 km di ghiacciaio ed una notte lungo la Askole - Skardu (!?!) non hanno ancora reciso il legame.
Tutto, presto, mi riporterà alla realtà.
Alla mia bella realtà, ma per ora ho sempre lo sguardo rivolto alle mie spalle..
Nicola - giovedì 28 luglio 2011 -
Stanotte abbiamo finalmente dormito su un letto degno di questo nome, per farlo ci siamo tolti dalle nostre tende del campo base dei Gasherbrum, sull'Abruzzi glacier, alle 6 del 25, abbiamo percorso tutto il Baltoro per c.a. 60 km in due tappe, per raggiungere Paju, dormire qualche ora e ripartire ieri mattina alle 6 e raggiungere Askole dopo c.a. 40 interminabili km, quindi Skardu. Oggi, formalita' a parte facciamo i turisti!!!!
Fabrizio - domenica 24 luglio 2011 -
vetta gasherbrum
Nella sezione "le foto" alcune immagini catturate durante e sulla vetta.
Nicola - domenica 24 luglio 2011 -
La vetta, ogni alpinista lo sa, non è il punto d'arrivo ma uno dei traguardi da raggiungere e superare, per poi avviarsi verso uno nuovo ed entusiasmante, portando con se il bagaglio di esperienza e di emozioni di quello precedente!

Quindi, ripartiamo verso Gilgit e lo facciamo con lo stesso spirito che ci ha guidato sino qui, bando alle mollezze e cercheremo di raggiungere Skardu entro 4 giorni, non potendo attraversare il Gondogoro La a causa dei alcuni incidenti che hanno coinvolto i portatori proprio sul versante di Hushe del passo.

Giunti a Skardu, dove recupereremo l'amico Hamzah (liason officer atipico) lasceremo perdere i voli e attraverso la Karakorum Highway devieremo a nord per incontrare i bambini ospiti del Ceena Welfare Service per consegnare i soldi raccolti dalla vostra solidarietà (estorta in cambio delle magliette disegnate da Lele e prodotte da Fraise de Bois).

Stay tuned!
samuele - domenica 24 luglio 2011 -
sam in vetta
A Giovanni mio nonno per quello che mi ha insegnato, alla Marta, a miei Sei Nipoti, mio Padre, figlio di Giovanni e mia Madre. A STECCA, qualcosa di piu che un fratello e la Chiara, mia Sorella e Azzo, Mario, la Marghe, Matteo, Gemma e famiglia, Emilio, uomo che non conosce l invidia, Gessica e Emmi, Greta: mio fratello, Michela, Beatrice, Allegra e con loro Ester e Lino. L'altro Fratello Fassano: Marco, Sara,"gigio" e Mattia, Pastore e famiglia,"stavolta non ha vinto nessuno!" Belf, senza il quale non si puo ridere Monica Annette e il futuro "gigantista": jaques. Il grandissimo Mauro Bieler, Sonia, le loro ragazze e coloro che mi hanno coccolato per diversi inverni. Anna e Nello. Alla kikka, animo sensibile e sempre in pena! Al "druido" Giampa e la Vale, Lillo, poeta irrequieto e Randa Dj. A sua "santita" mio Zio Dante e a chi lo sopporta! Grazie Tiziana!Ad Angelo Baldini, che ha saputo leggere le varie situazioni anche da lontano e al mitico "valli"!.A tutti i miei parenti "piansani" in senso buono, ai quali, con sorpresa, piace la montagna piu di quanto pensassi! All'avvocato che adesso a gla in tal... é vero wuoller?a A Rius, grande appassionato di sport e a tutti i ragazzi del mio sci club "il Cerreto". A Gigi della Marfisa che spero ci rinviti a bere qualcosa dopo aver portato il gagliardetto degli Alpini in cima al "zucalotto"! A coloro che mi hanno aiutato a realizzare questo sogno concretamente l'ex "briatore" Ciano Coriani, Cristian e Raffa! Al GRANDE Marci che mi ha attaccato la passione e il rispetto per la montagna!A "Razzo", neanche la ripetizione di tutti i 14 ottomila per due volte vale quello che hai fatto e continuerai a fare con gli "assi"! Per ultimi ma non per inportanza hai miei compagni: al "Ruffo" al quale va tutto il mio rispetto per la scelta professionale e responsabile, che ha dovuto prendere tornando da i campi alti con le proprie forze! e piu difficile rinunciare che arrivare in cima.a"da polenta" Nicola senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile!a Fabrizio per il quale non ci sono parole!
E a Leila, che con la sua discreta presenza ci ha accompagnato fino alla vetta...
Fabrizio - domenica 24 luglio 2011 -
Vetta
E' nero quando usciamo dalla tenda a 7000m del C3.
Salire qui il giorno prima è stato impegnativo, ma con l'accordo di quanti stanno tentando questa montagna, la fatica è ripartita e condivisa.
La frontale sfregola tra le roccette che sopra C3 non finiscono mai.
Così la neve portata dal vento.
Quando ormai la fatica comincia a cambiarti, ed è lei a guidare, la luce di soppiatto entra nella tua visuale.
Tutto comincia a diventare bianco.
E' il bianco a sostituirsi al nero.
L'ultima parte della montagna, che si schiude alla nostra immaginazione, non può ancora essere contemplata, c'è ancora un passo da fare.
C'è ancora un passo da fare.
Questa ondata di bianco ci avvolge.
Bianca è la luce, bianca è la neve, bianca è la nebbia.
Fatica che tiene in bilico l'equilibrio tra l'essere presente e l'allontanarsene un po'.
Il respiro deve essere costantemente forzato e cadenzato, come se tu avessi perso la memoria biologica.
Il controllo di te è meglio evitare di perderlo.
Dopo undici ore di combattimento tra te e l'altro ti accorgi che qualcosa attorno a te sta cambiando.
E' prepotente.
Alzi gli occhi e sopra non trovi che azzurro.
Azzurro. Come l'aria.
Azzurro che quasi brucia.
La mia vetta è una gioia più mia che della montagna.
Interiore. Fortissima.
Un lungo percorso, suonato con strumenti sempre più acustici..
Poi la discesa, attenta, interminabile.
Oggi siamo al CB, ed è come svegliarsi la mattina, raggianti, certi di avere sognato alla grande.
Anche se l'immagine rimasta ha i contorni un po' incerti.
Una nuova mattina.
Fabrizio - sabato 23 luglio 2011 -
Notte a C3 tranquilla e brinata. All'alba siamo partiti ed ora siamo a C1. Contiamo di essere a CB entro sera..
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gioia infinita
gioia
Quelli che..la vetta
nicola campani
Pratica alpinismo, scialpinismo e arrampicata sportiva.
Massimo Ruffini
Aspirante Guida Alpina, pratica alpinismo, scialpinismo ed arrampicata sportiva.
Samuele Sentieri
E' allenatore nazionale di sci, pratica arrampicata sportiva e scialpinismo.
Fabrizio Silvetti
Ultratrailer, pratica alpinismo e scialpinismo.
Campo Base
nazir sabir expeditions

Nazir Sabir, con la sua agenzia, sarà l'organizzatore della logistica di gasherbrum2011 in Pakistan.
Dai trasferimenti interni alla gestione del campo base, dai complicati disbrighi burocratici per i permessi all'organizzazione del trekking.
Patrocinio di
Il Cuore della Montagna - Associazione Volontaria Cai Castelnovo ne'Monti Soccorso Alpino Emilia Romagna Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano Provincia Reggio Emilia Comunità Montana Reggio Emilia Comune di Castelnovo ne' Monti
Credits
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