come per juri
Fabrizio - sabato 19 giugno 2010
Ho conosciuto Juri solo una settimana prima della sua scomparsa.
Incontro seguito ad una sua telefonata; aveva saputo che stavamo organizzando una spedizione in Himalaya, ed aveva chiesto di potersi aggregare.
Non avevamo avuto modo di condividere esperienze precedenti, e poco o nulla sapevamo gli uni degli altri.
Mi saltò agli occhi però il suo entusiasmo.
Benedetto entusiasmo! capace di rendere anche un gioco infantile in qualcosa di determinante, di importante.
E il gioco diventa vita.
E' un entusiasmo conosciuto a chi vive la montagna.
A tratti quasi smania.
Quando nelle gionate limpide dell'inverno aprendo gli occhi si vedono i monti bianchi, con il sole che brilla e la neve che scintilla, è impossibile resistere.
Qualunque cosa pur di andare.
Per essere, forse lontani da qui, ma così vicino a noi stessi.
Andare semplicemente a vivere il momento.
Si fanno carte false, si raccontano bugie.
Se gli impegni non lo permettono, il leone ruggisce in gabbia mordendo le sbarre.
Perchè non è altrove che si può essere.
Con il tempo ho imparato che esperienza e sicurezza fanno la differenza, ma è la passione ciò che ci porta.
L'imprevisto, il rischio non ne sono che un aspetto.
Per noi che abbiamo la fortuna di vivere in montagna, l'Appennino ci appartiene.
Le nostre radici sono li.
Per ogni occasione, come è capitato, come per tanti, come per Juri, considerate queste parole.
Incontro seguito ad una sua telefonata; aveva saputo che stavamo organizzando una spedizione in Himalaya, ed aveva chiesto di potersi aggregare.
Non avevamo avuto modo di condividere esperienze precedenti, e poco o nulla sapevamo gli uni degli altri.
Mi saltò agli occhi però il suo entusiasmo.
Benedetto entusiasmo! capace di rendere anche un gioco infantile in qualcosa di determinante, di importante.
E il gioco diventa vita.
E' un entusiasmo conosciuto a chi vive la montagna.
A tratti quasi smania.
Quando nelle gionate limpide dell'inverno aprendo gli occhi si vedono i monti bianchi, con il sole che brilla e la neve che scintilla, è impossibile resistere.
Qualunque cosa pur di andare.
Per essere, forse lontani da qui, ma così vicino a noi stessi.
Andare semplicemente a vivere il momento.
Si fanno carte false, si raccontano bugie.
Se gli impegni non lo permettono, il leone ruggisce in gabbia mordendo le sbarre.
Perchè non è altrove che si può essere.
Con il tempo ho imparato che esperienza e sicurezza fanno la differenza, ma è la passione ciò che ci porta.
L'imprevisto, il rischio non ne sono che un aspetto.
Per noi che abbiamo la fortuna di vivere in montagna, l'Appennino ci appartiene.
Le nostre radici sono li.
Per ogni occasione, come è capitato, come per tanti, come per Juri, considerate queste parole.
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Quelli che..la vetta
Campo Base
Nazir Sabir, con la sua agenzia, sarà l'organizzatore della logistica di gasherbrum2011 in Pakistan.
Dai trasferimenti interni alla gestione del campo base, dai complicati disbrighi burocratici per i permessi all'organizzazione del trekking.
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