Oltre la vetta, molto più su
Nicola - sabato 30 luglio 2011
Sher Baz Khan ha le mani grandi e quando ti stringe la mano se la porta al cuore.
E' una persona buona. Si vede, si sente dalla voce. Ogni parola che dice è appassionata, combattiva. Si capisce che è un uomo concreto abituato a lottare. E a vincere.
Sher Baz Khan è il direttore del CEENA a cui siamo venuti a portare i 2.000 euro (250.000 rupie) raccolti dalla spedizione con le vostre donazioni.
Un suo collega molto giovane ci illustra la struttura con il videoproiettore, ce la mette tutta ed è bravo, ma Khan aggiunge una parola e aggiunge passione a tutto.
Il servizio che queste poche persone fanno è strepitoso. Lo fanno contro l'ignoranza e il fondamentalismo religioso che vogliono morti i figli malformi e i figli illegittimi.
Lo fanno contro le leggi che non riconoscono orfani e malformi abbandonati.
Lo fanno contro il governo che, come ovunque, si complimenta e si fa fotografare con loro ma non fa nulla per sostenerli.
Eccoli, sono loro "gli eroi".
Non scalano montagne per sport. Affrontano ogni sacrosanto giorno pareti durissime e sentieri tortuosi per accogliere bambini appena nati, senza un nome, senza una famiglia, senza un futuro. Bambini con famiglie troppo povere per poterli mantenere e istruire. Li accolgono, li curano, gli sfamano, li vestono e gli danno una famiglia ed un'istruzione. Eccola qua la vetta !
Noi siamo commossi, non riusciamo a spiaccicare una parola e quando ci presentano i pochi bambini che non sono tornati a casa per le vacanze, il silenzio si trasfoma in carezze e contatto. Sono piccoli, una bambina non ha ancora un nome. E' nata prematura ed è stata abbandonata. Ha tantissimi capelli neri e gli occhi grandi e curiosi e noi abbiamo gli occhi lucidi.
Questi 108 bambini non hanno una casa e la loro unica possibilità è qui tra questi "angeli".
A Gilgit, come in tante parti del mondo, esistono persone come queste.
Basta guardarsi intorno e quando le si incontra, stringergli la mano e portarsela al cuore .
E' una persona buona. Si vede, si sente dalla voce. Ogni parola che dice è appassionata, combattiva. Si capisce che è un uomo concreto abituato a lottare. E a vincere.
Sher Baz Khan è il direttore del CEENA a cui siamo venuti a portare i 2.000 euro (250.000 rupie) raccolti dalla spedizione con le vostre donazioni.
Un suo collega molto giovane ci illustra la struttura con il videoproiettore, ce la mette tutta ed è bravo, ma Khan aggiunge una parola e aggiunge passione a tutto.
Il servizio che queste poche persone fanno è strepitoso. Lo fanno contro l'ignoranza e il fondamentalismo religioso che vogliono morti i figli malformi e i figli illegittimi.
Lo fanno contro le leggi che non riconoscono orfani e malformi abbandonati.
Lo fanno contro il governo che, come ovunque, si complimenta e si fa fotografare con loro ma non fa nulla per sostenerli.
Eccoli, sono loro "gli eroi".
Non scalano montagne per sport. Affrontano ogni sacrosanto giorno pareti durissime e sentieri tortuosi per accogliere bambini appena nati, senza un nome, senza una famiglia, senza un futuro. Bambini con famiglie troppo povere per poterli mantenere e istruire. Li accolgono, li curano, gli sfamano, li vestono e gli danno una famiglia ed un'istruzione. Eccola qua la vetta !
Noi siamo commossi, non riusciamo a spiaccicare una parola e quando ci presentano i pochi bambini che non sono tornati a casa per le vacanze, il silenzio si trasfoma in carezze e contatto. Sono piccoli, una bambina non ha ancora un nome. E' nata prematura ed è stata abbandonata. Ha tantissimi capelli neri e gli occhi grandi e curiosi e noi abbiamo gli occhi lucidi.
Questi 108 bambini non hanno una casa e la loro unica possibilità è qui tra questi "angeli".
A Gilgit, come in tante parti del mondo, esistono persone come queste.
Basta guardarsi intorno e quando le si incontra, stringergli la mano e portarsela al cuore .
Quelli che..la vetta
Campo Base
Nazir Sabir, con la sua agenzia, sarà l'organizzatore della logistica di gasherbrum2011 in Pakistan.
Dai trasferimenti interni alla gestione del campo base, dai complicati disbrighi burocratici per i permessi all'organizzazione del trekking.
Credits
Translation
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Purtroppo non esiste solo Gilgit! Siete davvero grandi anche voi ragazzi, Avete raggiunto due cime, e che cime!!! Quando stringerò la vostra mano, lo spero, quella di Fabrizio sicuramente, me la porterò al cuore !!! INSHALLA o DIO VI BENEDICA! Godetevi ogni istante!
altri paesaggi, altre situazioni, altri momenti da descrivere...
grazie ragazzi...siete grandi e avete un grande cuore!
A presto Nicola.
Stefy
Aiutano, uniscono, e soprattutto testimoniano.
I tuoi racconti e la tua avventura sono stati dei chiodi piantati solidi nella roccia e nel ghiaccio, Nicola. Ne è valsa la pena: per te esserci, e per noi segurvi.
Tenchiu bòis!
(se il capo me lo permette martedì vengo a salitarvi a Malpensa!)
Annalisa
A prestroooooooo